sabato 28 giugno 2008

B03Il genio della porta accanto

L’INTERVISTA AL GENIO DELLA PORTA ACCANTO

Si chiama M.T. ed è stata la mia professoressa di matematica e fisica al liceo.

La scoperta della matematica
I primi ricordi legati alla matematica risalgono a quando bambina mi piaceva leggere a voce alta le targhe delle automobili, la sequenza dei numeri mi attirava moltissimo, aveva qualcosa di misterioso e magico e mi chiedevo cosa mai li combinasse in quel modo 55533 ....4365 .
Ricordo ancora, quando frequentavo la terza elementare , che la maestra mi aveva chiesto di disegnare su un grande cartellone una montagna, noi alunni avremmo dovuto scalarla attraverso dei gradini che avremmo potuto fare, uno alla volta per ogni 10 preso come voto. Una volta arrivati in vetta la maestra ci faceva un regalo. Ci sono arrivata anch'io in vetta, non ricordo il regalo ricevuto ma è chiara nella mia mente quella montagna, aveva il profilo come la curva di Gauss.

La passione per la matematica l'ho scoperta quando ho iniziato la scuola media; i problemi geometrici erano la mia passione, arrivare a risolvere un problema era un fatto personale, anche più grande non riuscivo ad addormentarmi se non avevo risolto un qualunque quesito matematico, credo , quindi , che anche il mio modo di vita sia stato influenzato dalla matematica o viceversa. UN PROBLEMA é TALE SE NON C'é SOLUZIONE, quindi affronto i problemi giornalieri cercando sempre e subito una soluzione.

Quando frequentavo la 3 media avevo come insegnante di matematica un giovane ragazzo M.B., sempre sorridente e allegro, che in diverse occasioni ha apprezzato la mia logica matematica e incoraggiato facendo migliorare la mia autostima, che non era altissima; l'anno successivo mi sono iscritta al liceo scientifico.
Non credo che la passione per la matematica abbia compromesso il rendimento nelle altre materie, non molto almeno, certo è, che la matematica era la prima materia che studiavo e anche l'ultima, per cui ho sicuramente tolto del tempo alle altre materie che non mi davano lo stesso piacere .


Nella mia famiglia non ci sono geni matematici anzi, pochi membri della mia famiglia hanno avuto la possibilità di studiarla in modo approfondito (non sono più una ragazzina , ho figli grandicelli).
In quarta liceo sono stata rimandata proprio in matematica, la mia insegnante , di cui non ricordo il nome, diceva di non capirmi. Non spiegava molto bene o meglio presentava la matematica come un insieme di formule, meccanismi senza un perchè, parlava in maniera piatta, arida , anonima, se le chiedevo una spiegazione ripeteva le stesse parole usate un attimo prima, non cercava di affrontare il concetto da un'altra angolazione o di capire quale punto non mi permettesse di assimilare il concetto. Devo aver pensato allora che avrei potuto fare da grande l'insegnante di matematica e che non avrei ripetuto gli stessi errori.
Credo di essere una persona socievole, riesco, con facilità ad aprirmi con tutti ed essere disponibile per quanto posso. La mia personalità è stata sicuramente influenzata dagli studi che ho fatto e dal lavoro che svolgo, non so però se la mia personalità è caratteristica di tutti i matematici anzi credo proprio di no. Non sono un genio della matematica, non sono un ricercatore , sono un amatore e un divulgatore entusiasta. Molti mi dicono che non "assomiglio" ad una "insegnante di matematica".
Sono abbastanza creativa, cerco sempre di rinnovarmi sia nel campo lavorativo che in altri ambienti, vado alla ricerca , nel lavoro, di nuovi spunti e metodologie. Sono caratterialmente piuttosto razionale e quindi non fantastico molto, ciò che penso tento di realizzarlo , altrimenti smetto di pensare.
Utilizzo il computer solo come utilizzo un qualunque strumento che mi possa aiutare e alleggerire il lavoro che sto svolgendo. Il computer, internet, ecc..... non mi affascinano , ne faccio uso perchè ne ho bisogno.
Qual è il ruolo della matematica nella società moderna?
Penso che il ruolo della matematica nella società moderna sia fondamentale, il più semplice strumento elettronico si poggia sulla matematica, la vita di tutti i giorni è contorniata dai numeri, il ritmo della vita quotidiana è sempre più veloce ed ogni pensiero ed azione che compiamo deve essere decisa in tempo reale. Per essere vincenti si deve essere in grado di cogliere l´essenziale, il punto focale e più importante di ciò che abbiamo davanti, si deve saper scegliere la strada migliore e più efficace; si deve godere di un buon intuito e di capacità analitiche e chi più ne ha più ne metta.

Per questo motivo, dunque, penso proprio che l´insegnamento di oggi non corrisponda alle esigenze di questa società. Basti pensare che gli stessi argomenti che oggi affrontano i ragazzi della scuola media sono gli stessi che ho affrontato io circa 40 anni fa; questo non è certo buono, aggravato dal fatto che anche le metodologie di insegnamento sono rimaste più o meno le stesse, tranne in alcuni casi, dove docenti di buona volontà, si sono posti il problema ed hanno modificato il modo di fare matematica. Offriamo oggi, miriadi di informazioni ma non diamo agli alunni le competenze per come e quando utilizzare quelle conoscenze.

Qual è il numero più interessante che hai incontrato lungo il tuo cammino matematico fino ad oggi?
Il numero più interessante che ho incontrato è l’infinito ed ancora oggi affascina la mia vita. Fin dai tempi degli antichi greci vi erano discussioni in merito ed è ancora un argomento molto dibattuto.



Grazie infinite di cuore perchè la tua passione è arrivata fino a me, ed ora cerco di trasmetterla ai bimbi della scuola dell'infanzia... sarà un piccolo seme che porterà frutto!!!.

Nessun commento: